Laghi Bellagarda e Bocchetta Fioria

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Laghi Bellagarda...semplicemente fantastici.

Escursione per gambe allenate e una preparazione alle verticalità interessanti, specie nel tratto finale.

Mettete a budget almeno un 3h di cammino per un dislivello di poco più di 900m ed un’estensione di (solo andata) di circa 3.5km che vi porterà in uno dei punti panoramici e suggestivi della Valle Orco e del Gran Paradiso.

Partenza da Ceresole Reale Loc. Giarai seguendo i segnavia per i Laghi Bellagarda, si attraversa un bellissimo bosco di conifere, un mix di larici ed abeti ed un profumatissimo sottobosco e, si inizia piano piano a salire.
Piccolo guado su rocce, ponticello e si attraversa il rio Pian Pesse, poco dopo l’omonima alpe procedendo in verticalità verso i resti dell’Alpe Ciarbonera raggiungendo quota 2000m. 
La fatica che inizierà a farsi sentire sarà ampiamente appagata dai fantastici panorami tutto intorno a voi soprattutto dalle fioriture spontanee dei mesi estivi. 
Breve tratto nel bosco e finalmente giungiamo al primo dei laghi Bellagarda con le Tre Levanne che si riflettono su di esso e, se nel periodo giusto a fare da cornice ai laghi, bellissime fioriture del bianco erioforo conosciuto anche come piumini o pennacchi.
Laghi Bellagarda
Si continua lungo il sentiero che ci porta a scoprire tutti i laghetti alpini fino ad arrivare a quota 2250 ove è presente l’ultimo lago, da qui l’inizio della ripida salita che ci porterà alla Bocchetta Fioria.
Tracce di sentiero a cui prestare attenzione visto che in alcuni tratti di scarico in parte scompaiono e le pendenze sono molto accentuate.
Passo dopo passi si arriva alla sua sommità dove una colonnina in pietra vi indicherò che dopo un pò di fatica finalmente la meta e raggiunta.
A questo punto, godetevi questo fantastico paesaggio!
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Indicazioni vi mostreranno poi, i segni per i sentieri per Punta Pelousa o la discesa opposta verso le Alpe Muanda.

Il sentiero di rientro, da non sottovalutare il primo tratto a scendere dalla bocchetta, può esser lo stesso dell’andata oppure appena passati i laghetti sarà possibile seguire le indicazioni per l’Alpe Lillet che vi consentirà il rientro per un sentiero diverso, trasformando così il percorso in un anello.
Meta interessante nella quale conduco escursioni almeno un paio di volte all’anno nel periodo estivo o nell’inizio dell’autunno, sopratutto in questa stagione l’ambiente si trasforma completamente regalando scorci completamente nuovi.
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