CANAVESE

TERRITORI

Natura, storia e cultura millenaria.

Canavèis in piemontese, ci troviamo in una zona del Piemonte estesa tra Torino e la Valle d’Aosta e, verso est, tra il Biellese e il Vercellese.

Nelle sue valli principali – Orco, Soana e Chiusella – possiamo ad esempio scoprire una natura incontaminata, una flora e una fauna uniche, dolci verdi colline contornate da vigne, frutteti e punteggiate di boschi.

Boschi di castagno, faggio, betulle e salendo di quota larici, misti ad abeti rossi, più raramente ad abeti bianchi.
A mano a mano che si sale lungo i versanti gli alberi lasciano spazio a vasti pascoli alpini, che nella tarda primavera si coprono di fiori, fino ad arrivare alle alte cime delle Alpi Graie.

La storia del Canavese è antichissima. Ritrovamenti archeologici rinvenuti sul territorio sono riconducibili fin dal periodo neolitico.

Boira Fusca,una grotta situata nel territorio comunale di Cuorgnè, ne è un esempio essendo parte di un’area archeologica che negli anni settanta rivelò la presenza di resti preistorici, dal paleolitico inferiore all’età del bronzo.

Proprio nel corso dell’età del bronzo si consolidò la presenza umana sul territorio. Tra i reperti risalenti a questo periodo particolarmente ben conservati sono quelli ritrovati nei pressi di bacini lacustri tuttora esistenti o che con il tempo si sono trasformati in torbiere. Interessanti le ricerche effettuate sui villaggi palafitticoli di Viverone e di Bertignano, dove furono anche rinvenute alcune piroghe.

La qualità dell’ambiente naturale, la piacevolezza del paesaggio e la fitta rete di sentieri, viottoli e stradine, rendono le valli del Canavese particolarmente adatte ad escursioni a piedi, in giornata, o di trekking di più giorni accompagnati da guide e accompagnatori naturalistici.

Quinseina, la Bella Dormiente

Uno splendido esempio di questi luoghi, potrebbe essere la Quinseina (o Quinzeina 2.344 m s.l.m.), montagna appartenente alle Alpi Graie (e, più in dettaglio, alle Alpi del Gran Paradiso), situata sullo spartiacque che separa ad est la Val Soana da tre brevi valli aperte sulla pianura (Val Chiusella, Val Savenca e Val Sacra).

Un’escursione in giornata, ci porterà sulla sua cima, dalla quale si potrà godere di un panorama unico. Seguendo il sentiero verso il suo colletto si arriverà alla sua ante-cima, chiudendo così un anello che ci riporterà al punto di partenza.  
La Quinseina domina con la sua mole una parte del Canavese e, grazie alla propria posizione avanzata rispetto al resto della catena alpina, è visibile da molto lontano.

La montagna, vista da certe angolazioni, ad esempio provenendo da Ivrea, può ricordare il profilo di una donna sdraiata, caratteristica che le vale l’appellativo di “bella dormiente”.

Eporediese

Se preferite ambienti lacustri invece, di notevole interesse geologico, naturalistico e faunistico, la zona dei Cinque Laghi della Serra d’Ivrea è ciò che fa per voi.

Una semplice escursione lungo i sentieri che collegano questi bacini morenici circondati da colline regala colori indimenticabili in ogni stagione.

Si incontrerà il Lago di Campagna, un’oasi di verde e quiete, ed il più conosciuto e più grande, il Lago Sirio, dove il percorso si potrà snodare in due varianti, rispettivamente in direzione dell’Acquedotto Romano e delle cosiddette “Terre Ballerine”, una ex torbiera il cui terreno elastico ondeggia sotto i passi di chi vi cammina.

Proseguendo di potrà procedere lungo l’anello del Lago Pistono, fra vigneti e boschi di castagno sormontati dal Castello di Montalto Dora.
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Sacro Monte di Belmonte

Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte (patrimonio #UNESCU), un singolare affioramento granitico all’imbocco della Valle dell’Orco dalla cui sommità si domina la pianura, dalla serra d’Ivrea alle colline di Torino.

Il granito rosso di Belmonte è una roccia soggetta ad una notevole alterazione di origine meteorica (pioggia), tanto da formare dei depositi di fine ghiaia rossastra, sabbioni e, soprattutto lungo il versante a nord, delle piccole vallette calanchiformi localmente chiamate “sabbionere”, in cui la sabbia, a seconda delle località, assume una colorazione rossiccia, violetta o bianca.

"Lasciatevi sedurre da questo territorio unico , parola di Bob!"

#escursionismoInCanavese